Davide Longo è nato a Carmagnola, non lontano da Torino.

Nel 2001 ha pubblicato per la Marcos y Marcos il romanzo Un mattino a Irgalem, con il quale ha vinto il Premio Grinzane opera prima e il Premio Via Po. Dello stesso anno è il libro per bambini Il laboratorio di Pinot, libro-gioco pubblicato in occasione della retrospettiva sul pittore Pinot Gallizio.

Nel 2004 è uscito il suo secondo romanzo Il Mangiatore di pietre (Marcos y Marcos), Premio Città di Bergamo e del Premio Viadana.

E’ regista di documentari (Carmagnola che resiste, Memorie dell’altoforno), autore di testi teatrali (Pietro fuoco e cobalto, Il lavoro cantato, Ballata di un amore italiano, About Fenoglio) e autore radiofonico per RadioRai (Centolire, Luoghi non comuni).

Ha scritto per Repubblica, Avvenire, Slow Food, Donna, GQ, Travel e il quotidiano olandese Ncr.next. Del 2006 è La vita a un tratto, ed. Corraini. Nel 2007 ha curato per Einaudi l’antologia Racconti di montagna, e pubblicato per Corraini il libro E più non dimandare, realizzato con il pittore Valerio Berruti.
 
Nel gennaio 2010 è uscito per l’editore Fandango il suo terzo romanzo L’uomo verticale (Premio Lucca).

Nell’estate dello stesso anno il volume Il signor Mario, Bach e i settanta (Editore Keller). Vive a Torino dove insegna scrittura presso la Scuola Holden.

I suoi libri sono tradotti in molti paesi.

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