Se hai fretta. Esci dalla stazione. Trovi una fermata del tram. Prendi il 18 o l’1 od il 34 che ti trasportano in corso Dante. Segui corso Dante fino ad arrivare al numero 118. Al primo piano ed al secondo piano c’è la scuola Holden. Perchè hai fretta? Torino riserva sorprese. Camminando per le sue strade incroci mondi diversi. E' divertente immaginare la città come una sequenza continua di acquari, ogni palazzo con un ambiente totalmente diverso. Ma questo se hai fretta non ti interessa. Comunque potrebbe anche piovere. In questo caso potresti acquistare un ombrello da un ambulante appena fuori dalla stazione. Non hai soldi? Puoi anche bagnarti, ne vale la pena. Ma poniamo che ci sia il sole. Ed hai trenta minuti di tempo. Segui via Nizza e le sue bancarelle fino a svoltare in via Berthollet. Ti si presenta l’occasione per addentrarti in San Salvario, un quartiere che è come la terza classe di un vecchio panfilo, arenato nei dintorni della stazione. Qua gli acquari si sussegguono vertiginosamente allestendo ambienti talmente diversi che ti sembra di attraversare il mondo in poche centinaia di metri. Alla tua destra svettano le cupole della sinagoga che hanno la forma d’uova. Uova pietrificate. Uova fossilizzate. Uova di animali preistorici che le hanno posate là ad attendere il tempo della rivelazione. Uova che contengono il messia forse, dentro il sasso, che per miracolo un giorno nascerà una crepa e si dischiuderanno, non una ma quattro, quattro messia, uno per punto cardinale. Quello del nord. Quello del sud. Quello dell’est. Quello dell’ovest. I quattro messia saranno rivelati al mondo quando le uova di pietra che si fingono cupole della sinagoga decideranno di dischiudersi. Ma non è oggi e ti trovi ormai in Piazza Madama Cristina: dove trovi il mercato, e ti ci puoi perdere. Ma hai trenta minuti. Quindi prendi il tram numero 18, o l’1 od il 34 e fatti trasportare fino in Corso Dante. Seguilo fino ad arrivare al numero 118. Al primo piano ed al secondo piano la c’è Scuola Holden. Però forse hai più di trenta minuti e sei in Piazza Madama Cristina ed hai comprato un ombrello, o la pioggia non ti disturba e forse c’è il sole. Allora continui per via Madama Cristina, perdendoti nei riflessi delle vetrine die suoi mille acquari. Arrivi in corso Marconi e svolti a sinistra, in fondo vedi il castello del Valentino. Lo raggiungi ed entri nel parco omonimo. Segui strade casuali, ti fermi a bere un caffè, a leggere un altro capitolo del libro che porti in tasca, sempre che non piova. Oppure ti metti ad osservare i canottieri sul Po, o visiti il borgo medioevale, o guardi i cani che si divertono ad osservare le dispute dei loro proprietari. Cammina lentamente, spesso c’è vento, sembra di ripulirsi. Arriva in fondo al parco del Valentino, fino alla fontana dei mesi, risali al suo fianco. Prendi via Tiepolo Fino ad incrociare Corso Dante, là davanti c’è il 118 al primo ed al secondo piano c’è la scuola Holden. A volte non c’è motivo di avere fretta. Forse il luogo è anche il percorso che fai per arrivarci, forse la Scuola Holden è anche il tempo che impieghi per trovarla. Di sicuro è uno di quei posti in cui potresti trovarti bene.