Conversazioni dopo un esonero qualunque
Alberto Milesi
- Hai visto? Alla fine ti hanno mandato via.
- Già.
- Non dirmi che non te lo aspettavi…
- Sì che me lo aspettavo. Ma comunque quando arriva la tua ora non sei mai pronto.
- L’ho già sentita dire questa. Se vuoi ci sarebbe un posto per te in una squadra….
- No no, lascia perdere. Me ne sto a casa per un po’. Poi si vedrà.
- Sei sicuro? Guarda che io qualcuno lo conosco ancora….
- No. No. Davvero.
- Che cosa è successo secondo te? Perché è andata a finire così? Qualcuno remava contro?
- La sfiga. Uno rema contro, un altro corre poco, a un altro piace troppo la birra. La sfiga, soprattutto.
- La figa?
- La sfiga. SFIGA!
- Scusa. E invece a chi piace la birra?
- Non te lo posso dire. Ho detto birra, ma potevo dire anche vino.
- Insomma, a qualcuno piace fare festa, ho capito. Ma che ci vuoi fare, son ragazzi!
- Più o meno, mica tutti. Qualcuno qui ha trentacinque anni suonati.
- Che cosa ti porti via di questa avventura?
- Beh, ora vado a svuotare il mio armadietto. Le scarpe, le maglie, le foto con i ragazzi attaccate alla porta.
- Ti serve una mano?
- No, grazie. Poi non credo che ti farebbero nemmeno entrare. Soprattutto non oggi.
- Ho sentito che arriva alle tre.
- Sì, infatti io voglio fare prima. Non voglio vederlo.
- Non è mica colpa sua.
- Lo so. È che ora non me la sento di fare gli auguri a nessuno. Poi magari anche per lui sarebbe imbarazzante.
- Mica ti ha rubato la moglie!
- Ci mancherebbe pure!!!
- Vedi che sono riuscito a farti ridere?
- Guarda, c’è poco da ridere.
- Dai, adesso ti devo lasciare.
- Che fai ora?
- Mi occupo di corse di cavalli?
- Cavalli? Si, almeno quelli corrono sempre. E non bevono birra. Se ti va ti fare un giro con me uno di questi giorni chiamami.
- Ci penserò.
- Si, ma non qui. Ti mando poi il mio numero nuovo che cambio scheda. Questa l’ho già usata sei giorni.